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IL VESCOVO LUCIANO DOPO LA TRAGEDIA DELLA NOTTE SCORSA

Davanti a questa terribile tragedia, che ha colpito quattro famiglie nel nostro territorio della diocesi di Città di Castello, vorrei esprimere a queste famiglie tutta la mia vicinanza e il cordoglio della nostra comunità ecclesiale. Il mio pensiero va a questi quattro ragazzi che hanno perso la vita – in una disgrazia imprevedibile -, giovanissimi che cercavano solo di poter vivere bene la loro vita. Credo che oggi sia il momento in cui tutta la comunità debba stringersi intorno a queste famiglie, a queste case che sono state devastate da un dolore immane, perché non si sentano sole e perché sentano che il loro è il dolore di tutti noi. Il nostro desiderio di sempre è quello che i giovani possano vivere sereni e crescere bene. La preghiera che la comunità cristiana oggi alza al Signore è una preghiera che chiede davvero di custodire questi figli, pur nella lontananza del distacco, perché tutti possano sentire l’abbraccio di un Dio che è Padre, che piange con noi i suoi figli e che consola i genitori dei ragazzi.

+Luciano Paolucci Bedini

… IL NOSTRO CAMMINO

Il tempo liturgico dell’Avvento, con le quattro domeniche e la solennità dell’Immacolata, ci offre il percorso per prepararci al Natale. È tempo favorevole per un più attento ascolto della parola di Gesù e per una preghiera profonda e condivisa con i fratelli. Tempo di uno sguardo nuovo, di compassione e di tenerezza sull’umanità e sui fratelli, specie verso coloro che soffrono o faticano di più nella quotidianità. Il Natale è il tempo della Carità di Dio, che mostra tutto il suo amore per noi nel mandare suo Figlio come Salvatore. Sia anche il tempo per noi della condivisione nella carità fraterna di questo amore che gratuitamente abbiamo ricevuto.

La Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima ci permettono di entrare nella profondità del mistero dell’Incarnazione di Dio con gli occhi ed il cuore della Vergine Madre. Ella ci invita ad accoglierlo con la sua fede coraggiosa e il suo amore puro, la sua umiltà e il suo silenzio contemplativo.

Il Ritiro spirituale di Avvento per tutti i nostri preti e diaconi, che si terrà mercoledì 14 dicembre. Sarà occasione per lasciarci coinvolgere dal progetto d’amore di Dio Padre che desidera raggiungere ogni suo figlio.

Vivremo insieme la Festa della Santa Famiglia, il 30 dicembre al Santuario delle Grazie di Città di Castello alle ore 21.00 (vedi locandina), e con le coppie che lo desiderano, chiederemo al Signore la grazia di rinnovare le promesse matrimoniali per continuare il cammino di coppie e di famiglie.

Si ricorda ai Vicari di Zona, ai moderatori delle unità pastorali e al clero di attivarsi per individuare i moderatori dei “gruppi sinodali” per il secondo anno del sinodo dedicato all’ascolto, possibilmente entro l’8 dicembre.

 

Sorelle fratelli nel Signore,

viviamo questo ultimo mese dell’anno solare in cammino sui sentieri dell’Avvento, sostenuti e guidati dalla parola del Signore che ci scuote dal rischio di rimanere irretiti dalle fatiche quotidiane o dagli allarmi sociali che da ogni parte e in più modi ci raggiungono e ci trafiggono. Mentre tante voci sembrano dirci di frenare, di chiuderci, di difenderci, di evitare di esporci, di rischiare il nuovo, di sperare il meglio, l’unica voce della parola sacra ci invita ad alzarci e riprendere il cammino verso Colui che viene per noi e per la nostra salvezza.

Come nell’evento dell’Incarnazione del Figlio di Dio, senza nostra supplica o im-pegno, il Signore è entrato silenziosamente nella nostra storia, così ogni giorno la sua presenza si manifesta nella comunità degli uomini con le forme e i colori della tenerez-za, della vicinanza, della compassione, della cura e dell’accoglienza. La forza potente dell’Amore di Dio Padre continua ad accompagnare i passi dei suoi figli che attraversa-no con timore e smarrimento i giorni e i tempi. Un avvento continuo e fedele che non ci lascia soli e ci invita a guardare con fiducia e speranza il presente di cui siamo ospiti, certi di un futuro di libertà e di pace di cui siamo già eredi.

Questi giorni che vanno verso il Natale allora, non ci spingono a rivolgere indietro i nostri sguardi, ad un passato storico di cui celebriamo con gioia la memoria liturgica, ma ci incoraggiano a traguardare l’orizzonte del domani, da cui già si intravede l’alba luminosa del ritorno di Gesù risorto e vittorioso, apostolo della vita piena e della vera pace. È questo che noi cristiani crediamo e speriamo. È questo che la fede ci comunica e che insieme celebriamo. È questo che da la direzione alla nostra vita e le impedisce di appiattirsi sul presente terreno. È questo che ci conforta a voler vivere la storia che ci è data attivamente, sporcandoci le mani, coinvolgendoci insieme, senza tirarci indietro, portando in ogni incontro il riflesso dell’attesa di Gesù.

Alle Comunità sorelle di Gubbio e di Città di Castello voglio augurare un cammi-no intenso, pieno di ascolto e di incontri luminosi, e un Natale nuovo, ricco di stupore, sintonizzato sui battiti del cuore di Dio, mai sazio di aprire porte e donare abbracci.

Uniti camminiamo… Marànatha! Vieni Signore Gesù!

don Luciano, vescovo

Natale tra Umbria e Toscana VII edizione 2022

E’ stata presentata in conferenza stampa martedì 6 dicembre alle ore 11.30 nel Salone del Gotico Museo diocesano, la VII Edizione dell’iniziativa NATALE TRA UMBRIA E TOSCANA – 2022.

Presente all’appuntamento S. E. Mons. Luciano Paolucci Bedini Vescovo della Diocesi di Città di Castello insiemeagli amministratori sindaci e/o Assessore alle Politiche culturali dei ben 12 Comuni coinvolti delle Regioni Umbria e Toscana. Il Vescovo ha ringraziato tutti gli intervenuti, la stampa e i politici, i professionisti coinvolti nel ricco programma di eventi culturali che anche questo anno vede delle importanti novità. Obiettivo dell’iniziativa è la riflessione sul Mistero della Nascita ma anche su temi sentiti dalla collettività tramite eventi culturali come concerti, convegni, spettacoli per bambini, visite guidate e mostre, che si terranno nelle chiese, nei musei, nelle pievi, nelle cattedrali, nei teatri, nei palazzi e nei centri storici del territorio dell’Alto Tevere Umbro e Toscano, spazi di particolare bellezza oltreché spirituale, anche artistica e architettonica e di accresciuta suggestione grazie all’allestimento di presepi artistici.  Ad illustrare nel dettaglio questa edizione la sua ideatrice e coordinatrice Catia Cecchetti che ha sottolineato la partecipazione di un nuovo comune quello di Lisciano Niccone e il coinvolgimento della Diocesi di Gubbio con l’adesione al progetto del Museo Diocesano. Dodici sono i comuni che aderiscono al progetto con un calendario programmatico legato alle imminenti festività del Natale, con un fattivo coordinamento in rete che si estende come consueto anche alla Toscana coinvolgendone ben 4 comuni in modo da garantire una sinergia interregionale.In questa VII Edizione viene confermatala partecipazione di tutti i Comuni dell’Alto Tevere Umbro: Città di Castello, Citerna, Montone, Monte Santa Maria Tiberina, San Giustino,  Pietralunga e Umbertide.  Aderiscono come nelle precedenti iniziative anche il Comune di Anghiari, Monterchi, Sansepolcro, e Pieve Santo Stefano, comuni della vicina Regione Toscana ed il Museo di Aboca.

L’evento interesserà i mesi di dicembre 2022 e gennaio 2023 con ben quattordici appuntamenti destinati ad un pubblico di turisti e cittadini. Un particolare ringraziamento è stato indirizzato al grafico dell’iniziativa Fabrizio Manis e alla Tipografia Petruzzi Editore.

Ad aprire il ricco programma il Comune diSAN GIUSTINOdove nel Museo del Tabacco  venerdì  9  dicembre alle ore 21.00 si terrà il Concerto dal titolo Natale tra poesia e musica dell’ Orchestra Giovanile di Sansepolcro diretta da Laureta Cuku Hodaj con letture di Cinzia della Ciana e Andrea Matucci. Secondo appuntamentosabato 10 dicembre alle ore  15. 00 a  SANSEPOLCROcon una visita guidata diBotanica urbana  lungo le strade della città addobbate per il Natale, alla scoperta di erbe spontanee nei muri e tra le fessure dei marciapiedi, che nascondono proprietà curative. Evento promosso da Aboca Museumconiscrizione obbligatoria alla sezione dedicata agli eventi del sito www.abocamuseum.itIl terzo appuntamento vede un importante convegno che si terrà a MONTE SANTA MARIA TIBERINA a Palazzo Bourbon del Monte, domenica 11 dicembre Aspettando il Natale – Giornata nazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Alleore 11.00 si parlerà diBullismo e Cyberbullismo: effetti su socialità e legalità,einterverranno Letizia Michelini, Sindaco, Armando Gradone, Prefetto di Perugia, Giuseppe Bellassai, Questore di Perugia, Carmelo Mandalari, segretario GS Flames Gold. Si prosegue nel pomeriggio alle ore 15.00 nel centro storico del Gioiellodove ci sarà InCanto di Natale spettacolo itinerante per bambini.

Giovedì 15 dicembre alle ore 12.00 l’evento è previsto a GUBBIO nellaChiesa di Santa Maria dei Laici detta dei BianchialleLogge dei Tiratori di Piazza Quaranta Martiridove si terràl’Inaugurazione dal titolo:Il Tondo peruginesco di Cantiano dialoga con un giovane RaffaelloAlla Chiesa dei Laici di Gubbio, attribuzioni a confronto. Sarà presente per l’occasione il vescovo.
Il programma continua ad UMBERTIDE nella Chiesa del Cristo Risortodove si esibirà con ilConcerto di Natalesabato 17 dicembre alle ore 21.00 l’Orchestra “I Concertisti” – Soprano Alessandra Benedetti diretta da Gianfranco Contadini. Venerdì 23 dicembre alle ore 21.00 doppio appuntamento nei comuni di PIETRALUNGA e PIEVE SANTO STEFANO.Nel primo si terrà il concerto dal titoloNatale in coro pressolaPieve di Santa Maria, ad esibirsi laCorale polifonica Pietralunghese diretta da Fausto Paffi. Mentre al Teatro “Giovanni Papini” di Pieve Santo Stefano si esibirà con Christmas time is here il Coro Altotiberino conospiti d’eccezione  la cantante Karima e il pianista Piero Frassi.L’ottavo appuntamento della rassegna vede MONTONE come spazio privilegiato dove nella Chiesa Collegiatalunedì 26 dicembre alle ore 18.00 la Corale “Braccio Fortebraccio” di Montone terrà il concerto dal titolo KaleidoChristmas con la partecipazione della Scuola primaria; Direttore Francesco Fulvi. Ancora un concerto, questa volta nella vicina Regione Toscana a MONTERCHIdove al Teatro comunale,venerdì 30 dicembre  alle ore 21.00Valter Ligi al  pianoforte ci accompagnerà in un Viaggio nel ricordo del grande cinema- La Musica e il Cinema. LISCIANO NICCONE è il comune che partecipa per la prima volta alla iniziativa di Natale e vedrà coinvolta laChiesa di Santa Maria delle Corti mercoledì 4 gennaio alle ore 21.00 del nuovo anno 2023, dove si esibirà il Coro Gospel Altotiberino con  Baba Yetu (Padre nostro)sotto la direzione diPaolo Fiorucci. Ancora in  Toscana questa volta a SANSEPOLCROe nella suggestiva Cattedrale si terrà il Concerto d’organo giovedì 5  gennaio alle ore 21.00 con Xmas pipes  and reedsLorenzo Tosi & friends.Il programma prevede anche una Visita guidata  alla mostra “Storie di donne, da Albrecht Dürer alla contemporaneità di Ilario Fioravanti” allestita nel Comune di ANGHIARI dove si terràvenerdì 6 gennaio alle ore 16.30 unitinerario guidato in quattro luoghi monumentali di Anghiari: Palazzo pretorio, Chiesa di Sant’Agostino,  Museo di Palazzo Taglieschi e Museo della Battaglia e di Anghiari. Prenotazione obbligatoriaTel. +39 0575 787023 e-mail museobattaglia@anghiari.it. Nel Comune di  CITERNA è previsto un evento, il tredicesimo del programma, dedicato ai bambini, nella Sala degli Ammassi, sabato 7 gennaio alle ore 17.00Incanto di Natale, Spettacolo per bambini ispirato al racconto di Dickens,a cura di Officina delle Arti con la regia di Marco Martini.L’iniziativa termina a  CITTA’ DI CASTELLOdove si terrà ilquattordicesimo ed ultimo appuntamento nel Salone Gotico del Museo Diocesano,domenica 8 gennaio alle ore 17.00Nostalgia del Natale. Vede coinvolti l’ Associazione Corale “Octava Aurea” di Perugia e il Coro di Voci Bianche e Giovanile diretti da Mario Cecchetti e Klara Luznik. In collaborazione con la Scuola Comunale di Musica “Giacomo Puccini” di Città di Castello.

Un programma destinato a turisti e cittadini residenti che intendono scoprire o ri scoprire le bellezze del territorio Umbro e Toscano in un clima di festività e con eventi di natura diversa che si terranno in spazi di particolare bellezza.

 

Per informazioni:

Museo diocesano di Città di Castello, 075 8554705 museo@diocesidicastello.it

Pastorale della Salute, Santa Messa e scambio degli auguri

La Pastorale della Salute Diocesana invita alla celebrazione della Santa Messa, officiata dal Vescovo S.E. Mons. Luciano Paolucci Bedini, in Cattedrale, Venerdì 16 dicembre alle 18. Sarà occasione anche per scambiarsi gli auguri natalizi tra pazienti, operatori sanitari, Associazioni di volontariato, fedeli.

Animerà i canti la Corale Marietta Alboni diretta dal Maestro Marcello Marini.Santa Messa

 

Festa di Santa Lucia – Martedì 13 dicembre 2022

 

 

Nella giornata di martedì 13 dicembre dalle ore 7.30  alle ore  19.00, sarà possibile venerare la reliquia di Sanata Lucia, nella Chiesa a lei dedicata in Via Trastevere (senza il tradizionale gesto devozionale del bacio da parte dei fedeli) Sante messe alle ore: 8.30 / 10.00/ 16.00/ 18.00. La Messa delle ore 10.00 sarà presieduta dal Vescovo Mons. Luciano Paolucci Bedini. Un sacerdote sarà a disposizione per le confessioni. Si ringrazia per la collaborazione “Le Rose di Gerico”

CENA PER I POVERI e RACCOLTA GIOCATTOLI

Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch’essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti”. (Luca 14,12-14)

Il 20/12/2022 presso i locali della Pro Loco di Madonna del Latte, si terrà una cena per i poveri della nostra comunità e non solo. Per San Francesco il Natale che era la “festa delle feste”, cioè doveva abbracciare tutti, nessuno escluso. Tommaso da Celano, francescano, scrittore e poeta, raccontava che “Francesco voleva che in questo giorno i mendi-canti fossero saziati dai ricchi e che i buoi e gli asini ricevessero una razione di cibo e di fieno più abbondante del soli-to.” A Natale, in tutto il mondo, le famiglie si riuniscono, si scambiano regali sotto l’albero, apparecchiano a festa la ta-vola. Per chi non ha nessuno, questo giorno, più degli altri, può diventare un giorno tristissimo.

Perciò la Caritas desidera, ritrovarsi insieme come una grande famiglia, dove tutti si possano sentire a casa loro, pro-prio nel giorno in cui Gesù nasce povero per la salvezza di tutti. Dovrebbe essere questa l’immagine più bella, e più eloquente del suo particolare modo di stare tra la gente, soprattutto con chi è più povero.

 

RACCOLTA GIOCATTOLI E CARAMELLE

Babbo Natale arriva alla Caritas Città di Castello per consegnare ai bambini giochi e caramelle. Se avete giocattoli da donarci che i vostri figli non usano più e sono in buono stato, caramelle e dolciumi vi aspettiamo all’Emporio della Solidarietà a San Giacomo! Contatti emporio: 075 8556233 – 379 2318712

emporiosangiorgio@libero.it

“Avvento e Natale: tra fede e arte”

 

 

 

Domenica 27 novembre presso la chiesa di Santa Veronica a La Tina alle ore 16,00, si è tenuto l’incontro dal titolo: “Avvento e Natale: tra fede e arte”

La serata, organizzata dall’Associazione Chiese Storiche e la Corale Marietta Alboni, con il patrocinio della Diocesi di Città di Castello, il Comune di Città di Castello e l’Asseblea legislativa – Regione Umbria, ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso ed interessato.

Molto apprezzato l’intervento della dott.ssa Monicchi, la presentazione delle opere della prof.ssa Bistoni e commento musicale eseguito dalla corale Alboni e dall’orchestra giovanile “I Concertisti”.

Registrazione della serata  

Solennità dei Santi Patroni Florido e Amanzio – Omelia di Mons. Luciano Paolucci Bedini

“Io sono il buon pastore, dice il Signore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.” Queste parole del Vangelo di Giovanni ci accolgono stasera dentro la celebrazione solenne dei nostri Santi Patroni Florido e Amanzio. La cura di Dio nei confronti di noi suoi figli accade ogni giorno attraverso l’umile e fedele servizio di Colui che è stato mandato per essere il nostro Salvatore. L’unigenito Figlio amato del Padre, Gesù Cristo, il Signore risorto, è il nostro buon pastore. E questo mistero, accolto e compreso, per opera dello Spirito Santo, fa scaturire dal nostro cuore di credenti la preghiera del salmo che abbiamo condiviso. “Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.” Nulla il Signore ci fa mancare nei giorni della storia che viviamo. Nulla manca di ciò che ci aiuta a vivere con fiducia e speranza anche i tempi faticosi che andiamo attraversando. E tra ciò che non può mancare, e davvero non manca, il Signore ci dona abbondante l’esempio della santità di questi nostri fratelli che si sono fidati del Vangelo e hanno dato la loro vita per la Chiesa che Dio ha radicato in questa terra benedetta. Carissimi, a tutti voi che siete il gregge amato e custodito dal Signore, rivolgo il mio più caro saluto e confido la mia gioia, e anche la mia emozione, nel celebrare con voi per la prima volta questa santa ricorrenza dei Patroni Florido e Amanzio. Un grato e cordiale saluto rivolgo anche a tutte le autorità politiche, civili e militari che hanno voluto essere presenti in questa solenne occasione che unisce le comunità ecclesiali e quelle sociali dell’intero territorio della Diocesi Tifernate. Un deferente saluto al Sindaco di Città di Castello Luca Secondi, e in lui a tutti gli altri Sindaci e rappresentanti delle amministrazioni comunali locali. Uno speciale ringraziamento alla comunità del Comune di Umbertide che, per mano del suo Sindaco Luca Carizia, ha quest’anno offerto l’olio che alimenta la lampada che splende ogni giorno davanti ai nostri Santi Patroni in questa suggestiva Chiesa Cattedrale. Nella prima lettura il profeta Ezechiele ci apriva il cuore di Dio. “Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.” Fanno riflettere le parole della scrittura che descrivono l’opera di Dio per noi e il suo desiderio di proteggere la nostra vita perché sia buona e bella. E stupisce, fino alla commozione, la premura con cui il Signore ha realizzato continuamente questa sua volontà suscitando in mezzo al suo popolo apostoli e pastori secondo il suo cuore. Secoli dopo secoli. Epoca dopo epoca. Di generazione in generazione, come ama dire la Parola di Dio. Ogni vescovo, e ogni sacerdote, sono chiamati nella loro umana debolezza a mettere tutta la loro vita al servizio della Chiesa, di quel popolo che Dio ama sopra ogni cosa, e tutto questo solo per amore, anzi solo grazie all’amore che essi stessi ricevono da Dio. E di questa divina fedeltà paterna Florido e Amanzio sono una pagina luminosa. Una storia autentica e verace che ci fa bene continuare ad ascoltare e raccontare. Oggi abbiamo un terribile bisogno di sentire storie che restituiscano dignità e bellezza alla vicenda umana. Sentire e vedere esempi di donne e uomini, sorelle e fratelli, che di fronte alle loro responsabilità di adulti hanno fatto un passo avanti e non molti indietro. Ricevere notizie di bene e di giustizia che abbiano come protagonisti noi, nella semplicità del quotidiano, in qualità di genitori e figli, di amministratori e cittadini, di studenti e lavoratori, di credenti e pastori, di fratelli di tutti. Queste storie non mancano, anche in mezzo a noi e vicino. Alcune sono antiche, altre recenti, altre ancora stanno sbocciando ora. Di una di queste proprio oggi ricorre il 33esimo anniversario, sto parlando della comunità terapeutica del CEIS, e mi fa piacere poterlo ricordare con gratitudine e incoraggiamento in questo contesto. Dice san Pietro ai futuri pastori: “pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge.” Leggendo e approfondendo la storia e la vita dei nostri due Santi mi colpiscono alcune peculiarità che, pur comuni alle narrazioni agiografiche, risplendono per l’intensità legata all’originalità della persona e per lo stretto legame con il contesto storico e territoriale. Una di queste è raccontata dall’episodio del loro ritorno in questa Città dopo la sua distruzione ad opera dei Goti. Due amici preti cosa potevano fare? Chi avrebbe chiesto loro conto della situazione e responsabilità nel da farsi? Eppure dal loro animo scaturisce la forza per incitare tutti gli altri alla speranza. Il loro sguardo, capace di un oltre pieno di fiducia e novità, condiziona e coinvolge il desiderio di molti. Che abbiano ricostruito in parte o in toto la Cattedrale e la Città poco importa. Il proseguo della storia dice che i cittadini e i fedeli della futura Città di Castello ardenti di tanto zelo chiedono con forza che Florido diventi il loro nuovo vescovo, e Amanzio con lui continui a servirli. Avevano bisogno di un nuovo pastore che li guidasse e non hanno avuto dubbi nel pensare a coloro che in nome di Dio di loro si erano presi cura. In alcune immagini del vescovo Florido egli, vestito degli abiti pontificali, regge in mano il modellino di Città di Castello. È un’immagine comune a tanti pastori che, in certe epoche antiche, hanno rappresentato un riferimento autorevole, non solo per le questioni spirituali o ecclesiastiche, ma anche per le vicende civili della comunità che ero loro affidata. La storia ricorda ciascuno dei due come Defensor civitatis e questo titolo, lungi dal significare una ingerenza indebita nel campo temporale, indicava invece l’attenzione sincera e concreta del pastore verso tutte quelle questioni che accomunano i cittadini di un determinato territorio. Molte volte la loro parola o i loro interventi hanno aiutato a dirimere controversie accese o a sciogliere tensioni pericolose. Così quella piccola città tra le mani sicure di quell’uomo di Dio mi fa pensare al rapporto che come Chiesa siamo chiamati ad avere con le nostre città, perché anche la città e le sue istituzioni sentano la comunità ecclesiale interessata e coinvolta nella responsabilità per il bene comune, e solidale nell’affrontare le questioni che toccano la vita di tutti. Florido e Amanzio hanno amato questa terra e questa Città. Oggi la Chiesa diocesana tifernate non può escludersi dal sentirsi parte attiva della vita di questo territorio. Occorre un sussulto di fede e di speranza per tornare a voler conoscere con verità le reali situazioni in cui ci troviamo, le difficoltà che ci pesano, i pericoli che stiamo correndo, e le cause che generano tutto ciò. Ma è necessario da parte nostra soprattutto uno sguardo di amorevole vicinanza alla vita di coloro che abitano con noi queste antiche mura, perché nessuno si senta abbandonato o escluso, e perché ciò che manca sia soccorso prima di tutto con un atteggiamento di condivisione, senza attendere che altri se ne accorgano e se ne facciano carico. Il brano della lettera di san Pietro termina con una promessa: “E quando apparirà il Pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce.” Questa promessa si è realizzata per grazia di Dio anche per i nostri Santi Florido e Amanzio, e noi ne siamo testimoni grati e orgogliosi. Essi hanno ricevuto la corona di gloria che non appassisce dal supremo buon pastore, ed essa risplende per loro, ma anche per noi. Il riflesso della loro vita santa continua ad essere custodito dalla fede e dalla devozione di questa Chiesa e di questo popolo. Celebriamo solennemente il canto di lode della gratitudine della Chiesa per l’esempio di questi nostri fratelli, mentre supplichiamo il Signore che ci conceda, per l’intercessione dei Santi Patroni Florido e Amanzio, di continuare ad essere, in questa sua amata Città e Diocesi, suoi servitori fedeli gli uni per gli altri. Amen.

Monastero Santa Cecilia di Città di Castello – 600 anni di vita francescana

Quest’anno ricorrono i 600 anni dalla fondazione del Monastero Santa Cecilia di Città di Castelloluogo francescano di preghiera e di accoglienza pellegrina particolarmente integrato nel tessuto della città. Le Sorelle Clarisse, a ricordo del centenario, stanno organizzando alcune iniziative culturali per il prossimo mese di novembre. Il primo appuntamento, nel giorno 11 novembre (ore 17,30), prevede la conferenza con titolo “Monastero Santa Cecilia di Città di Castello – 600 anni di vita francescana” con interventi di don Andrea Czortek, arch. Pierfrancesco Zangarelli, padre Felice Autieri e il saluto della Madre Badessa Sr. Carmela Salvato. Verrà affronta la complessa storia del monastero, nato dall’unione di tre realtà monastiche nate fra il 1400 e il 1500, lo sviluppo urbanistico dal 1422 ed il percorso storico-religioso dalla regola di Santa Chiara di Assisi sino a quella emanata da papa Urbano IV.
Il giorno 22 novembre, festa di Santa Cecilia titolare del monastero, verrà celebrata la S. Messa dal vescovo diocesano S.E. Mons. Luciano Paolucci Bedini e verrà animata dalla Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini” della Cattedrale di Città di Castello (ore 18,15). Successivamente, il giorno 25 novembre, concerto in onore del Monastero Santa Cecilia nell’antica chiesa di San Giuseppe della Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini”, direttore Alessandro Bianconi (ore 21,00). Infine, nelle giornate del 26 e 27 novembre (con orario dalle 15,30 alle 18,30), le Sorelle Clarisse apriranno eccezionalmente alcune sale interne del monastero per delle visite guidate a cura dell’associazione “le Rose di Gerico”, organizzatrice dell’evento, con esposizione delle antiche pergamene contenenti gli “Atti Tifernati del III ordine di San Francesco” (1253-1599). Prima apertura del museo interno al monastero e visita all’affresco della venerata  immagine quattrocentesca della Madonna della Divina Provvidenza, custodita dalle monache. Evento patrocinato dalla Diocesi di Città di Castello e dal Comune di Città di Castello
11 novembre 2022 – ore 17:30 Sala San Giovanni decollato
 (Via Pomerio San Girolamo – Città di Castello PG)
Incontro di approfondimento: Monastero Santa Cecilia di Città di Castello. 600 anni di vita francescana
Contributi: don Andrea Czortek, arch. Pierfrancesco Zangarelli, padre Felice Autieri
22 novembre 2022 – ore 18:15 Festa di Santa Cecilia – Chiesa di San Giuseppe del Monastero S. Cecilia
(Via della Fraternita, 1C – Città di Castello PG)
Santa Messa celebrata da S.E. Mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Città di Castello, animata dalla Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini”
Al termine, tradizionale omaggio musicale della Filarmonica “Giacomo Puccini” di Città di Castello
25 novembre 2022 – ore 21:00 Concerto in onore del Monastero Santa Cecilia
(Chiesa di San Giuseppe del monastero Santa Cecilia – Via della Fraternita, 3 – Città di Castello PG)
Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini”
Direttore  Alessandro Bianconi
26-27 novembre 2022 – Visite dalle ore 15:30 alle 18:30 Monastero Santa Cecilia
Percorso guidato all’interno del Monastero
Per celebrare i 600 anni del monastero verranno esposte le antiche pergamene contenenti gli “Atti Tifernati del III ordine di San Francesco” (1253-1599), verrà inaugurato il museo dedicato al ricordo delle monache del Monastero Santa Cecilia in Paradiso e verrà aperta per il culto la cappellina con la quattrocentesca immagine miracolosa della Madonna della Divina Provvidenza.
Durata prevista per ciascuna visita: 1 ora
PARTECIPAZIONE GRATUITA
Per la visita guidata nel monastero è richiesta la prenotazione
email: info@lerosedigerico.it / tel. 3711886742