Corona della Madonna delle Grazie - Bottega fiorentina (1619-1620),

Ufficio Affari Economici

economoEconomo
Gian Franco Scarabottini
mail:economo@diocesidicastello.it

L’Ufficio Affari economici, in relazione alle indicazioni espresse da Mons. Vescovo ed in base alla normativa contenuta nel Codice di Diritto Canonico e delle Istruzioni in materia amministrativa approvate dalla CEI, e secondo le direttive del Consiglio Diocesano per gli Affari Economici, svolge attività inerenti la gestione amministrativa dei i beni mobili e immobili della Diocesi e sottopone al Consiglio degli Affari Economici il bilancio preventivo e consuntivo delle spese occorrenti per la Diocesi e per le attività che ad essa fanno capo. L’Ufficio si occupa inoltre della redazione di autorizzazioni e decreti per agevolazioni fiscali, l’apertura e la chiusura di linee di credito, della riscossione di offerte, tasse diocesane e contributi vari; amministrando i contributi Cei per esigenze di culto e pastorale, caritativi nonché redditi e fondi diocesani diversi e provvede alla manutenzione ordinaria dei beni immobili della Diocesi; della stipulazione di contratti di locazione e comodati d’uso, gestione dell’asse immobiliare e delle manutenzioni ordinarie e straordinarie di pertinenza, investimenti finanziari. Gestisce il bilancio degli uffici di Curia, il personale dipendente, provvede alla gestione della Cassa diocesana legati; svolge inoltre attività di consulenza per gli enti religiosi diocesani. L’ufficio, negli anni, ha provveduto all’informatizzazione dei dati catastali del patrimonio immobiliare diocesano e degli enti religiosi (es: Parrocchie e Confraternite).
L’economo diocesano coadiuva il Vescovo per tutto ciò che attiene ai problemi e alle attività economico amministrative della diocesi. L’economo diocesano opera nel contesto degli orientamenti dati dalla normativa canonica:
Can. 494 – §1. In ogni diocesi, dopo aver sentito il collegio dei consultori e il consiglio per gli affari economici, il Vescovo nomini un economo; egli sia veramente esperto in economia e particolarmente distinto per onestà.
§2. L’economo sia nominato per un quinquennio, però, scaduto tale periodo, può essere ancora nominato per altri quinquenni; mentre è in carica, non sia rimosso se non per grave causa da valutarsi dal Vescovo, dopo aver sentito il collegio dei consultori e il consiglio per gli affari economici.
§3. È compito dell’economo, secondo le modalità definite dal consiglio per gli affari economici, amministrare i beni della diocesi sotto l’autorità del Vescovo, fare sulla base delle entrate stabili della diocesi le spese che il Vescovo o altri da lui incaricati abbiano legittimamente ordinato.
§4. Nel corso dell’anno l’economo deve presentare al consiglio per gli affari economici il bilancio delle entrate e delle uscite.

UFFICIO AFFARI ECONOMICI
Piazza Gabriotti, 10
06012 Città di Castello
Tel.  075 855 43 28
Segretaria
Patrizia Mariottini Sarti
mailto:segreteria@diocesidicastello.it
Ragioniera
Cristina Belli
mailto:ragioneria@diocesidicastello.it
Orario di apertura
dal lunedì al sabato ore 8.30/12.30

 

 

CHE COSA E’ L’8XMILLE
L’ITER DI ASSEGNAZIONE
AMBITI DI DESTINAZIONE

 

Di seguito i documenti relativi al rendiconto annuale degli impegni 8Xmille per l’anno 2018 della
DIOCESI DI CITTA’ DI CASTELLO
DECRETO DI ASSEGNAZIONE (anno 2018) 
ASSEGNAZIONI (anno 2018) 
EROGAZIONI (anno 2018)

 

 

 

MODELLO PER IL RENDICONTO PARROCCHIALE

La presentazione del Bilancio è obbligatoria (Can 1284 § 2 del C.J.C.) Can. 1284 – §1. Tutti gli amministratori sono tenuti ad attendere alle loro funzioni con la diligenza di un buon padre di famiglia. §2. Devono pertanto: 1) vigilare affinché i beni affidati alla loro cura in qualsiasi modo non vadano distrutti o subiscano danneggiamenti, stipulando allo scopo, se necessario, contratti di assicurazione; 2) curare che sia messa al sicuro la proprietà dei beni ecclesiastici in modi validi civilmente; 3) osservare le disposizioni canoniche e civili o quelle imposte dal fondatore o dal donatore o dalla legittima autorità e badare soprattutto che dall’inosservanza delle leggi civili non derivi danno alla Chiesa; 4) esigere accuratamente e a tempo debito i redditi dei beni e i proventi, conservandoli poi in modo sicuro dopo la riscossione ed impiegandoli secondo le intenzioni del fondatore o le norme legittime; 5) pagare nel tempo stabilito gli interessi dovuti a causa di un mutuo o d’ipoteca e curare opportunamente la restituzione dello stesso capitale; 6) impiegare, con il consenso dell’Ordinario, il denaro eccedente le spese e che possa essere collocato utilmente, per le finalità della Chiesa o dell’istituto; 7) tenere bene in ordine i libri delle entrate e delle uscite; 8) redigere il rendiconto amministrativo al termine di ogni anno; 9) catalogare adeguatamente documenti e strumenti, sui quali si fondano i diritti della Chiesa o dell’istituto circa i beni, conservandoli in un archivio conveniente ed idoneo; depositare poi gli originali, ove si possa fare comodamente, nell’archivio della curia.

INFORMATIVA – GLI IMMOBILI
Concessione degli spazi parrocchiali – l’aliquota IVA sulle manutenzioni degli immobili – la comunicazione di cessione del fabbricato

AMMINISTRAZIONE DEI BENI ECCLESIALI: COMPETENZA E TRASPARENZA