Corona della Madonna delle Grazie - Bottega fiorentina (1619-1620),

Oratorio di San Crescentino a Morra

esterno1 fm1073cMorra è un piccolo borgo al confine con la Toscana, a metà strada fra Cortona e Città di Castello. Qui sorge l’Oratorio dedicato a San Crescentino, soldato romano testimone della fede cristiana nell’Alta Valle del Tevere e martire nel 303 d.C. per ordine dell’Imperatore Diocleziano.
Nel 1264 nasce la Confraternita di San Crescentino, aggregata successivamente alla Confraternita di Santa Maria delle Grazie; questa svolse le sue attività nel piccolo Oratorio, oggi sacrestia della chiesa nella quale sono conservati pregevoli affreschi di scuola tardo gotica, raffiguranti tra gli altri il soldato romano, una Annunciazione, una frammentaria Crocifissione ed una Madonna della Misericordia.
Sulla facciata della chiesa si possono vedere due iscrizioni murarie: una reca la data 1420 e si riferisce al piccolo Oratorio eretto “ad Honore della Vergine Maria et del Beato Chresentino”; l’altra del 1507, indica l’ampliamento dell’Oratorio che nel frattempo vedeva accresciuti i proseliti.
La facciata presenta due finestrelle aperte nel ‘600 ed un’altra, più grande sovrasta il portale d’accesso, interrompendone il frontone.
L’interno della chiesa è semplice, di forma rettangolare con tetto coperto a capriate.
hpim3727Gli affreschi, datati 1507- 1517, sono del pittore cortonese Luca Signorelli (1450-1523) ed aiuti.
Nella parete sinistra, gli interventi sono frammentari ed eseguiti quasi certamente dalla bottega: l’Ingresso di Gesù a Gerusalemme, l’Incredulità di San Tommaso, l’Orazione nell’Orto e l’Ultima Cena.
Di mano dell’artista sicuramente la scena della Flagellazione nella quale si coglie la forza anatomica di Michelangelo, di fronte la Crocifissione caratterizzata dalle influenze stilistiche di Piero della Francesca.
Nella parete di destra altri affreschi frammentari di bottega: Cristo al Limbo (?), la Deposizione e la Resurrezione.
Nell’Altare maggiore si trova un’edicola a conchiglia affrescata dal Maestro raffigurante il Redentore tra due angeli e santi. Due nicchie affrescate raffigurano nella parete di sinistra la Madonna della Misericordia e in quella di destra la Madonna di Loreto.
Nel 1973 un decisivo contributo del pittore Alberto Burri consentì il restauro degli affreschi.
La struttura è visitabile e inserita nel pacchetto promozionale Ecclesia card (per informazioni: Museo Diocesano di Città di Castello 075 8554705 museoduomocdc@tiscali.it) Lo spazio è disponibile per eventi culturali, concerti, conferenze, giornate di studio e mostre a termine.

 

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