Corona della Madonna delle Grazie - Bottega fiorentina (1619-1620),

Collegio dei consultori e Consiglio Presbiterale diocesano

COLLEGIO  DEI  CONSULTORI
Mons. Giovanni Cappelli
Don Paolino Trani
Mons. Franco Sgoluppi
Don Samuele Biondini
Don Alberto Gildoni
Don Andrea Czortek

CONSIGLIO  PRESBITERALE
Membri di diritto
Mons. Giovanni Cappelli, Vicario generale
Don Paolino Trani, Direttore Caritas Diocesana
Padre Massimo Siciliano o.f.m., Direttore Ufficio Liturgico

Membri
in rappresentanza del Presbiterio (cfr.art.5 §3 Statuto)
Mons. Franco Sgoluppi in rappresentanza delle Zone Pastorali (cfr.art.5 §3 Statuto)
Don Filippo Milli (Zona nord)
Don Samuele Biondini (Zona centro)
Don Stefano Sipos (Zona sud) nominato dal Vescovo (cfr.art.5 §3 Statuto)
Don Andrea Czortek cooptato dal Vescovo per il Collegio dei Consultori (cfr.art.6 §2 Statuto)
Don Alberto Gildoni, Cancelliere vescovile

 

Consiglio Presbiterale del 12 maggio 2020

Il giorno 12 maggio 2020 alle 10:00 nella sala S. Stefano si è riunito il Consiglio Presbiterale. Dopo la lettura e l’approvazione del Verbale del 16 dicembre 2019, il Vescovo introduce il primo degli argomenti all’ordine del giorno e cioè le disposizioni anticovid del Protocollo per le celebrazioni con il popolo:

  1. L’accesso individuale ai luoghi di culto si deve svolgere in modo da evitare ogni assembramento sia nell’edificio sia nei luoghi annessi, come per esempio le sacrestie e il sagrato.
  2. Nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, il legale rappresentante dell’ente individua la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale.
  3. L’accesso alla chiesa, in questa fase di transizione, resta contingentato e regolato da volontari e/ o collaboratori che indossando adeguati dispositivi di protezione individuale, guanti monouso e un evidente segno di riconoscimento, favoriscono l’accesso e l’uscita e vigilano sul numero massimo di presenze consentite.
  4. Per favorire un accesso ordinato, durante il quale andrà rispettata la distanza di sicurezza pari almeno 1,5 metro, si utilizzino, ove presenti, più ingressi, eventualmente distinguendo quelli riservati all’entrata da quelli riservati all’uscita. Durante l’entrata e l’uscita dei fedeli le porte rimangano aperte per favorire un flusso più sicuro ed evitare che porte e maniglie siano toccate.
  5. Coloro che accedono ai luoghi di culto per le celebrazioni liturgiche sono tenuti a indossare mascherine.
  6. Venga ricordato ai fedeli che non è consentito accedere al luogo della celebrazione in caso di sintomi influenzali respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore ai 37,5″ C.
  7. Venga altresì ricordato ai fedeli che non è consentito l’accesso al luogo della celebrazione a coloro che sono stati in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti.
  8. Agli ingressi dei luoghi di culto siano resi disponibili liquidi igienizzanti.
  9. I luoghi di culto, ivi comprese le sagrestie, siano igienizzati regolarmente al termine di ogni celebrazione, mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti ad azione antisettica. Si abbia, inoltre, cura di favorire il ricambio dell’aria.
  10. Al termine di ogni celebrazione, i vasi sacri, le ampolline e altri oggetti utilizzati,così come gli stessi microfoni, vengano accuratamente disinfettati.

11. Si continui a mantenere vuote le acquasantiere della chiesa.

  1. Per favorire il rispetto delle norme di distanziamento è necessario ridurre al minimo la presenza di concelebranti e ministri, che sono comunque tenuti al rispetto della distanza prevista anche in presbiterio.
  2. Può essere prevista la presenza di un organista, ma in questa fase si ometta il coro.
  3. Tra i riti preparatori alla Comunione si continui a omettere lo scambio del segno della pace.
  4. La distribuzione della Comunione avvenga dopo che il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; gli stessi – indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza – abbiano cura di offrire l’ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli.
  5. Per ragioni igienico-sanitarie, non è opportuno che nei luoghi destinati ai fedeli siano presenti sussidi per i canti o di altro tipo.
  6. Le eventuali offerte non siano raccolte durante la celebrazione, ma attraverso appositi contenitori, che possono essere collocati agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo.
  7. I1 richiamo al pieno rispetto delle disposizioni sopraindicate, relative al distanziamento e all’uso di idonei dispositivi di protezione personale si applica anche nelle celebrazioni diverse da quella eucaristica o inserite in essa: Battesimo, Matrimonio, Unzione degli infermi ed Esequie.
  8. Il sacramento della Penitenza sia amministrato in luoghi ampi e areati, che consentano a loro volta il pieno rispetto delle misure di distanziamento e la riservatezza richiesta dal sacramento stesso. Sacerdote e fedeli indossino sempre la mascherina.
  9. Nelle unzioni previste nell’amministrazione dei sacramenti del Battesimo e dell’Unzione degli infermi, il ministro indossi, oltre alla mascherina, guanti monouso.
  10. La celebrazione del sacramento della Confermazione è rinviata.
  11. All’ingresso di ogni chiesa sarà affisso un manifesto con le indicazioni essenziali.
  12. Ove il luogo di culto non è idoneo al rispetto delle indicazioni del presente Protocollo, l’Ordinario del luogo può valutare la possibilità di celebrazioni all’aperto, assicurandone la dignità e il rispetto della normativa sanitaria.
  13. Si ricorda 1a dispensa dal precetto festivo per motivi di età e di salute.
  14. Si favoriscano le trasmissioni delle celebrazioni in modalità streaming per la fruizione di chi non può partecipare alla celebrazione eucaristica.

Si conferma quindi, anche a livello diocesano, il rinvio delle celebrazioni di Prima Comunione e Cresima, restando anche in attesa di indicazioni per le attività estive.
Il Vescovo informa inoltre circa l’indicazione della CEU di celebrare la Messa del Crisma, nelle rispettive Cattedrali, sabato 30 maggio. Per la Solennità di Pentecoste, sarà pubblicato il documento finale dell’Assemblea Ecclesiale Regionale svoltasi a Foligno nell’ottobre scorso. Sempre per la Pentecoste uscirà anche l’edizione 2020 dell’Annuario Diocesano.
Da ultimo viene presentata anche la situazione critica, anche sotto l’aspetto economico, del settimanale regionale La Voce, ricordando che attualmente nella nostra diocesi sono stati sottoscritti soltanto 150 abbonamenti circa.

Sac. Alberto Gildoni
Segretario del Consiglio Presbiterale