Corona della Madonna delle Grazie - Bottega fiorentina (1619-1620),

Istituto diocesano per il Sostentamento del Clero

Piazza  Venanzo Gabriotti, 10 – 06012  Città di Castello
Tel. 075.855.54.68 – Fax 075.852.44.83
Mail: info@istitutodiocesanocdc.it
Sito internet: www.istitutodiocesanocdc.it
WhatsApp: 333.763.39.04

Presidente: Don Graziano Bartolucci
Vice Presidente: Antonio Rossi
Impiegata amm.va: Giovanna Stocchi
Impiegato addetto: Matteo di Ubaldo
Addetto vigilanza: Luca Bruschi

Orario di apertura al pubblico
Lunedì : chiuso / chiuso
Martedì: 09.30 – 12.30 / 15.30 – 18.30
Mercoledì: 09.30 – 12.30 / chiuso
Giovedì: 09.30 – 12.30 / 15.30 – 18.30
Venerdì: chiuso / chiuso
Sabato: 09.30 – 12.30

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELL’ISTITUTO DIOCESANO SOSTENTAMENTO CLERO
Presidente: Don Graziano Bartolucci
Vice Presidente: Antonio Rossi
Consiglieri: Giuseppe Bagnini; Bruschi Don Paolo; Mons. Giancarlo Lepri; Paolo Poderini; Fornaci Stefano; Antonio Rossi; Giovanni Rubechi; Rossella Tricarico
Membri del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Istituto diocesano sostentamento clero
Presidente: Maria Rosa Fratini; Valter Berliocchi; Don Andrea Czortek.

L’istituto Diocesano é sorto in forza di una legge dello Stato Italiano (Legge n. 222 del 20 maggio 1985) in base alla quale tutti i beni appartenenti ai benefici parrocchiali, ad eccezione di quelli desinati al culto e alla pastorale, sono stati trasferiti agli Istituti Diocesani, che giuridicamente si configurano come enti non commerciali. La finalità istituzionale di tali enti è di provvedere al sostentamento del clero utilizzando i redditi prodotti dal patrimonio e di svolgere attività assistenziali e previdenziali a favore del clero.
Gli Istituti Diocesani sono in tutto 217 e sono coordinati da un Istituto Centrale con sede a Roma.
Lo statuto, unico per tutti gli Istituiti, è stato stilato dalla Conferenza Episcopale Italiana con la “recognitio” della Santa Sede e concordato con lo Stato Italiano.

SINTESI DELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL’ ESERCIZIO CHIUSO AL 31/12/2018
La seguente relazione illustra gli aspetti più significativi della gestione dell’I.D.S.C. nell’esercizio 2018 e i fatti che maggiormente hanno influito sulla determinazione dell’utile di bilancio. Ci limitiamo a riportare le cifre essenziali, precisando che la documentazione contabile è già stata esaminata dai Revisori dei Conti ed il bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Dai dati di bilancio si può notare che i ricavi dell’attività principale sono di poco inferiori rispetto all’esercizio precedente; per quanto riguarda le locazioni, nel corso del 2018 sono stati riaffittati alcuni immobili, mentre rimangono sfitte altre unità immobiliari situate in zone molto periferiche.
Sempre con riferimento all’attività principale dell’I.D.S.C., si rileva un incremento dei costi di manutenzione dei fabbricati che in alcuni casi si è resa necessaria, data la vetustà degli edifici.
La reddtività dei fabbricati è ridotta inoltre dalle perdite su crediti, a causa dei numerosi casi di morosità, legati alla difficile situazione economica generale.
Per i contratti di locazione recenti invece, la situazione è abbastanza positiva perché viene fatta un’accurata selezione dei conduttori e perché, apportando qualche piccola miglioria alle unità immobiliari, si possono chiedere canoni un po’ più adeguati.
Le vendite immobiliari concluse nell’anno, hanno interessato un annesso agricolo, un rudere ed una Chiesa in Località Prine di Monte S. Maria Tiberina, oltre a qualche piccolo appezzamento di terreno agricolo in zone collinari e qualche vincolo di inedificabilità.
Sono stati perfezionati tre atti di acquisto per i quali da molti anni erano stati stipulati i compromessi con la Diocesi e versati degli acconti.
Per l’impiego delle attuali risorse finanziarie, sono da escludere investimenti di tipo finanziario (azioni, obbligazioni, fondi di investimento ecc…) mentre intendiamo eseguire lavori di straordinaria manutenzione su fabbricati e procedere all’acquisto di terreni agricoli da affittare.
Il bilancio 2018 si chiude con un utile di € 160.576,00, che mostra un decremento del 16% circa rispetto all’esercizio precedente, e riflette la difficoltà di gestione di un patrimonio immobiliare non in buone condizioni e per lo più dislocato in zone abbastanza lontane dai centri urbani.
Teniamo a precisare che l’Istituto di Città di Castello, con i suoi apporti, copre una notevole parte  del fabbisogno del Clero Diocesano, molto superiore alla media della zona ecclesiastica Umbria.
A questo proposito, ricordiamo che l’Istituto Diocesano, da statuto, è preposto a contribuire al sostentamento del Clero nazionale. Di fatto tiene anche conto delle situazioni di bisogno, mettendo spesso da parte il profitto per andare incontro a stati di necessità delle famiglie, che spesso vengono erroneamente indirizzate ai nostri uffici, invece che alla Caritas.
E’ inoltre auspicabile che gli Istituti Diocesani riescano a coprire nella massima percentuale possibile il fabbisogno del Clero, che altrimenti dovrebbe essere garantito dalle singole Parrocchie.
Si potrebbero quindi creare delle condizioni in cui le Parrocchie con maggiori risorse, sarebbero meglio servite, a discapito delle piccole comunità disseminate nel territorio diocesano.
Con l’auspicio che si comprenda maggiormente  la funzione svolta dall’I.D.S.C. che deve perseguire nel modo giusto i suoi obiettivi, porgiamo cordiali saluti.

 

 

Città di Castello, 25 giugno 2019

 

Il Presidente

Don Graziano Bartolucci