Corona della Madonna delle Grazie - Bottega fiorentina (1619-1620),

Caritas

Piazza del Garigliano, 2
06012 Città di Castello
tel/ fax075.855.39.11

Direttore: Don Paolino Trani
Vice-direttore: Sig. Pierluigi Bruschi
Segreteria: Sig.ra Cristina Gustinelli
Assistenza economico-finanziaria: Sig. Giuseppe Floridi
Emporio della Solidarietà: Sig.na Maria Rosaria Sannino
Sportello immigrati: Sig.na Eva Piersimoni

La Caritas italiana nasce il 2 luglio 1971 grazie a Paolo VI, costituita con decreto della Conferenza Episcopale Italiana, inizialmente con fini educativi e pastorali. «Al di sopra dell’aspetto puramente materiale della vostra attività, deve emergere la sua prevalente funzione pedagogica»
(Paolo VI alla Caritas Italiana, 28 settembre 1972) e viene presentato lo statuto come oggi lo si conosce.
Nel 1981 la Cei presenta il documento Chiesa italiana e prospettive del Paese, in cui la Chiesa sottolinea la necessità per la società di ricominciare partendo dagli “ultimi”, con l’obiettivo di creare una maggiore responsabilità missionaria, in cui la carità e la solidarietà rappresentino il nucleo centrale dell’operato dell’istituzione.
A partire da questa sollecitazione presso ogni diocesi, si costituisce una Caritas, che agisce direttamente nelle singole comunità. A Città di Castello questa nuova fase si avvia nel settembre del 1992 consegnando nelle mani del nuovo direttore don Venicio Zambri il mandato ad operare e perseguire gli obiettivi indicati: la sensibilizzazione e conversione della comunità ecclesiale e la creazione delle condizioni per una politica attenta al cambiamento sociale. Quindi la Caritas rappresenta l’organismo pastorale costituito al fine di promuovere la testimonianza della carità nella comunità attraverso formule adatte ai tempi e ai bisogni, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica, anche in collaborazione con altri organismi.
https://www.facebook.com/caritas.cittadicastello/?fref=ts
http://www.caritascdc.it<

Si è svolto l’11 marzo 2017 presso le sale della parrocchia della Madonna del Latte, il periodico incontro con i volontari dei centri di ascolto presenti nelle varie unità pastorali. L’incontro è stato introdotto con una riflessione del direttore don Paolino Trani, partendo dall’enciclica “Evangelii Gaudium” di Papa Francesco. Nel corso dell’incontro poi sono state sviluppate alcune tematiche inerenti le varie attività della Caritas.
Il vice direttore Pierluigi Bruschi ha parlato dell’ Azienda agricola “Le Cascine”; dall’inizio dell’anno la cooperativa L’albero di Zaccheo ha in carico totalmente l’azienda agricola che è uscita dal perimetro di controllo del Sicomoro. Attualmente c’è un nuovo cda e un nuovo presidente che è Giovanni Bigi. La cooperativa vuole sviluppare rapporti più intensi con i centri di ascolto, sia per l’apporto dei volontari, per la coltivazione e la vendita dei prodotti, sia per la gestione stessa della cooperativa. In questo senso è necessario trovare un referente per ogni cda che possa rapportarsi con la cooperativa e riportare il tutto sul proprio territorio e la propria comunità. Si attende quindi che ogni cda nomini questo referente e lo comunichi alla Caritas diocesana.
Vincenzo Donnini presidente dell’Ave (associazione volontariato ecclesiale) ha parlato dei richiedenti asilo; attualmente ci sono 14 richiedenti asilo presso le strutture della Caritas, sia in piazza del Garigliano a Città di Castello, sia presso la casa parrocchiale di San Giustino e quella di San Martino di Castelvecchio. I richiedenti asilo sono in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato, e stanno frequentando il corso di italiano e alcune giornate di formazione presso l’azienda agricola “Le Cascine”. E’ in partenza un progetto del comune di Città di Castello per l’impegno in lavori socialmente utili, la Caritas è compartecipe del progetto per l’impiego appunto di ragazzi richiedenti asilo, anche presso la nostra azienda agricola.
Giuseppe Floridi ha fatto il punto sull’attività dell’ Emporio della solidarietà; dando alcuni dati circa il numero delle tessere totali emesse dall’ottobre del 2012 al dicembre 2016 che sono state 809 per un valore complessivo di beni erogati di circa 370.000,00 € ripartite per comune, ed ha indicato anche il numero di tessere attualmente attive ripartite per centro di ascolto. Da alcuni mesi è stato attivato un coordinamento regionale degli empori umbri, che si riunisce una volta al mese, i cui obiettivi sono quelli di elaborare strategie comuni per meglio rispondere alle esigenze degli utenti. Si pensa di fare ad esempio acquisti comuni per tutti gli empori umbri così da poter abbassare i prezzi, elaborare nel tempo regole comuni per l’accesso, individuare modalità per il recupero del cibo. Abbiamo anche intenzione di collaborare con associazioni e istituzioni varie che distribuiscono viveri nella nostra zona, per evitare la sovrapposizione per gli stessi utenti dello stesso aiuto alimentare, così da potere erogare servizi diversi sullo stesso nucleo familiare.
L’incontro si è concluso con domande e risposte, e l’impegno da parte di tutti di progredire nella collaborazione reciproca per poter meglio sostenere le sfide che ci attendono. La Caritas diocesana ringrazia come sempre, tutti i volontari per la loro disponibilità e umanità nella testimonianza della carità , che da sempre è alla base del nostro operare verso il prossimo.
Equipe Caritas Diocesana