Corona della Madonna delle Grazie - Bottega fiorentina (1619-1620),

Consiglio degli affari economici

Consiglio diocesano  per  gli  affari  economici
Mons. Vescovo
Don Francesco Mariucci
Sig.na Rossella Tricarico
Sig. Aldo Benedetti
Sig. Antonio Ottaviani
Sig. Camillo Bacchi
Revisori dei Conti
Sig.ra Rosa Maria Fratini
Sig. Orlando Masi
Sig.ra Francesca Garzi

Il consiglio per gli affari economici e l’economo

Can. 492 – §1. In ogni diocesi venga costituito il consiglio per gli affari economici, presieduto dallo stesso Vescovo diocesano o da un suo delegato; esso è composto da almeno tre fedeli, veramente esperti in economia e nel diritto civile ed eminenti per integrità, nominati dal Vescovo.
2. I membri del consiglio per gli affari economici siano nominati per un quinquennio, però, terminato tale periodo, possono essere assunti ancora per altri quinquenni.
3. Sono esclusi dal consiglio per gli affari economici i congiunti del Vescovo fino al quarto grado di consanguineità o di affinità.

Can. 493 – Oltre ai compiti ad esso affidati nel Libro V, I beni temporali della Chiesa, spetta al consiglio per gli affari economici predisporre ogni anno, secondo le indicazioni del Vescovo diocesano, il bilancio dei proventi e delle spese che si prevedono per l’anno seguente in riferimento alla gestione generale della diocesi e inoltre approvare, alla fine dell’anno, il bilancio delle entrate e delle uscite.

Can. 494 – §1. In ogni diocesi, dopo aver sentito il collegio dei consultori e il consiglio per gli affari economici, il Vescovo nomini un economo; egli sia veramente esperto in economia e particolarmente distinto per onestà.
2. L’economo sia nominato per un quinquennio, però, scaduto tale periodo, può essere ancora nominato per altri quinquenni; mentre è in carica, non sia rimosso se non per grave causa da valutarsi dal Vescovo, dopo aver sentito il collegio dei consultori e il consiglio per gli affari economici.
3. È compito dell’economo, secondo le modalità definite dal consiglio per gli affari economici, amministrare i beni della diocesi sotto l’autorità del Vescovo, fare sulla base delle entrate stabili della diocesi le spese che il Vescovo o altri da lui incaricati abbiano legittimamente ordinato.
4. Nel corso dell’anno l’economo deve presentare al consiglio per gli affari economici il bilancio delle entrate e delle uscite.