Stemma del Vescovo

Lo scudo risulta diviso in quattro quadranti di colore oro e rosso. Il rosso è il colore dell’amore e del sangue e ricorda l’amore sconfinato di Gesù e il suo martirio per la salvezza dell’uomo; ricorda inoltre l’Amore Misericordioso di Dio verso l’umanità. Il colore oro rappresenta la Fede, la Virtù più nobile (nobile come il metallo che il colore stesso rappresenta). La linea di divisione longitudinale risulta essere merlata, a ricordo della Diocesi di Città di Castello di cui Cancian è stato eletto vescovo.

Il primo quadrante (in alto a sinistra) è costituito da una fiamma rossa su campo oro e ricorda lo Spirito Santo disceso sugli Apostoli nel giorno di Pentecoste. È inoltre simbolo dell’Amore Misericordioso di Dio, un amore che deve essere ardente e che ci rende santi.

Il secondo quadrante (in alto a destra) è costituito da un libro aperto di colore oro su campo rosso sulle cui pagine sono rappresentate le lettere Alpha e Omega. Il libro ricorda la Parola di Dio che, come ricorda la Bibbia, è il Principio e la Fine di tutto.

Il terzo quadrante (in basso a destra) è costituito da un giglio bianco che sostiene l’Ostia Eucaristica su sfondo oro. Il simbolo richiama la figura di Maria Mediatrice, che nel suo seno verginale (rappresentato dal giglio) concepisce Gesù (l’Ostia Eucaristica). Tale immagine è presente presso il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza.

Il quarto quadrante (in basso a sinistra) è formato da una goccia color oro su campo rosso. Esso rappresenta il Sacro Crisma e ricorda il nome del vescovo Domenico che significa “consacrato al Signore”.

Dietro lo scudo è posta la croce vescovile e sopra di essa il cappello prelatizio con le classiche sei nappe per parte.

Sotto lo scudo è riportato il cartiglio con il motto scelto dal Vescovo: Sicut Dilexi Vos (letteralmente: “come io vi ho amato”). Richiama il versetto del vangelo di Giovanni (Gv. 15,12) che recita “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri”. Questo motto richiama il comandamento nuovo che è anche il motto della Famiglia dell’Amore Misericordioso ed è riportato ai piedi del Crocefisso venerato al Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza.