15 novembre 2018

LETTERA ALLA DIOCESI A CONCLUSIONE DELLA VISITA PASTORALE 2016-2018

Carissimi fratelli e sorelle,
inizio questa lettera con un sincero e doveroso “grazie”, che credo condiviso da tut- ti, al Signore per il dono del carissimo vescovo Pellegrino Tomaso Ronchi che ci
ha lasciato il 24 ottobre scorso. Dal 1991 al 2007 ha guidato come Pastore la Chie- sa Tifernate mettendo in atto il suo motto: “In tuo sancto servitio (nel tuo Santo Ser- vizio). Servizio come uomo mite, buono, gioviale; come religioso cappuccino umile e semplice; come sacerdote e missionario coraggioso; come formatore e vescovo. Grazie, Padre e Fratello Tomaso Pellegri- no, perchè hai voluto bene a tutti. Grazie per l’amicizia che mi hai donato.

Oggi 13 novembre 2018, solennità dei santi Patroni Florido vescovo, Amanzio sacerdote, Donnino laico eremita, si conclude in Cattedrale la Visita pastorale, iniziata proprio in questo giorno due anni fa.
È stata una grande grazia del Signore: per me vescovo, per il clero, per le persone consacrate, per i fedeli laici ed anche per tanti che non frequentano la Chiesa e in qualche modo si sono coinvolti.
Ho trovato comunità vivaci, persone che testimoniano la fede nell’u- miltà, nell’impegno ad assolvere responsabilità umane e cristiane, nel portare le sofferenze con dignità. Ho toccato con mano le difficoltà delle famiglie per avere di che vivere e per portare avanti relazioni d’amore, tensioni, conflitti, separazioni. Le difficoltà dei giovani, del- le istituzioni, del mondo del lavoro, del tempo libero…
Passando in queste svariate situazioni mi ripetevo la preghiera che avevo scelto come riferimento: “Visita, Signore, la vigna che la tua destra ha piantato” (Salmo 80,15).
Il Signore si è servito del vescovo per visitare il Suo gregge e la Sua
famiglia. A Lui, l’unico buono-bel Pastore, la lode!
Il Padre, attraverso Gesù nello Spirito Amore, ha generato questa nostra Chiesa, l’ha sostenuta nei secoli, l’ha visitata in tantissime mo- dalità e continua a prendersene cura. Essa ha generato innumerevoli cristiani, molti santi, tradizioni e culture ispirate al Vangelo, arte e storia che continuano a parlare di fede ammirevole, ormai parte del patrimonio del Popolo Tifernate. La nostra Cattedrale, specialmente l’affresco della cupola che è diventato il Logo della Visita pastorale, mette al centro il Cristo risorto, in piedi. Si rivolge al Padre invocan- do misericordia. Vicino c’è Maria, orante anche lei, e poi gli angeli e i nostri santi. E in alto lo Spirito Santo.
La nostra Chiesa peregrinante, in comunione con questa Chiesa già nella gloria divina, continua il suo cammino seguendo le orme di Gesù per entrare anche lei nella comunione piena e definitiva dei santi.

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